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Agrintesa: a Castelbolognese il polo europeo del kiwi

Inaugurato il rinnovato e ampliato stabilimento della cooperativa per un investimento da 25 milioni: 44 nuove celle in atmosfera controllata, +54% capacità di conservazione e stoccaggio, fino a 600.000 quintali di frutta, in particolare kiwi giallo e verde, lavorati ogni anno. Il progetto coniuga automazione, digitalizzazione e attenzione all’ambiente: -15% per i consumi energetici e 1.148 tonnellate di CO₂ risparmiate all’anno.

Un investimento industriale da 25 milioni di euro per il nuovo polo europeo del kiwi. Agrintesa ha inaugurato, con l’evento OLTRE – L’evoluzione che crea valore”, il rinnovato e ampliato stabilimento di Castel Bolognese (RA), da oltre 35 anni punto di riferimento della cooperativa per la gestione delle produzioni frutticole, in particolare del kiwi, e da oggi vero centro d’eccellenza a livello europeo per questa referenza. L’intervento, cofinanziato attraverso due fondi PNRR (il progetto di filiera INTEGRA.AGRI e AGRI.LOG), ridisegna in profondità il sito attivo dal 1990 e ne potenzia capacità di conservazione, lavorazione e logistica attraverso nuove strutture, sistemi di automazione avanzata e una gestione digitale e interconnessa dei processi. Un progetto pensato per accompagnare la crescita delle produzioni dei soci e consentire alla cooperativa di aumentare ulteriormente qualità, efficienza e capacità di servizio ai mercati.

Il kiwi al centro della strategia di crescita

Il progetto parte da una filiera strategica per Agrintesa. Il kiwi rappresenta oggi circa il 30% dell’intero paniere ortofrutticolo della cooperativa, con un volume medio annuo di circa 55.000 tonnellate, 3.200 ettari coltivati e 747 aziende agricole socie coinvolte nelle principali aree vocate italiane: Emilia-Romagna, Lazio, Calabria e Veneto. La crescita registrata negli ultimi anni, incluso l’importante impulso sul fronte delle nuove varietà, ha incoronato Agrintesa come punto di riferimento europeo per questa referenza ma, al tempo stesso, ha reso necessario un deciso potenziamento delle capacità di conservazione e gestione della struttura romagnola, punto cardine di una filiera d’eccellenza. Il nuovo assetto di Castel Bolognese consente di portare la capacità di conservazione e stoccaggio a 308.000 quintali, con un incremento del 54% rispetto al passato.

Cuore dell’intervento sono 44 nuove celle in atmosfera controllata, distribuite su una superficie complessiva di 8.100 metri quadrati e in grado di ospitare 108.000 quintali di prodotto. Gli impianti permettono di gestire regimi di conservazione particolarmente evoluti, intervenendo su ossigeno, etilene e principali parametri ambientali per preservare nel tempo le caratteristiche qualitative dei frutti. Per il kiwi giallo la capacità di lavorazione prevista passa da 230.000 a 340.000 quintali annui (+48%), mentre per quello verde da 100.000 a 150.000 quintali (+50%).

“Non abbiamo semplicemente ampliato la struttura: abbiamo ripensato il modo in cui questo stabilimento deve lavorare nei prossimi anni – sottolinea Cristian Moretti, Direttore Generale di Agrintesa – L’obiettivo è fare di Castel Bolognese una piattaforma capace di sostenere la crescita della nostra base produttiva e di operare dodici mesi all’anno, creando valore lungo tutta la filiera. Il nostro piano industriale guarda, infatti, già al prossimo passaggio: entro il 2030 il sito è progettato per arrivare a gestire complessivamente 600.000 quintali di prodotto all’anno ampliando la specializzazione, accanto al kiwi, anche a susine, albicocche e pere Williams”.

Un magazzino intelligente, interconnesso e sostenibile

La trasformazione riguarda l’intera organizzazione del sito. L’area esterna è stata ampliata e razionalizzata con il rifacimento di 23.000 metri quadrati di piazzali e la realizzazione di 10.000 metri quadrati di nuove superfici, mentre la nuova area destinata al ricevimento del prodotto comprende una tettoia in legno da 4.200 metri quadrati per la protezione del prodotto in conferimento e tre nuove pese a gestione informatizzata. Un impianto al cui interno battono tre nuovi cuori tecnologici e innovativi: produzione e logistica vedono, infatti, l’integrazione tra sistemi di ultima generazione che consentono il controllo in tempo reale delle linee, la tracciabilità dei processi, la raccolta automatica dei dati dagli impianti di lavorazione (Sistema MES – Manufacturing execution system) e una gestione del magazzino che ottimizza ricevimento, stoccaggio, picking, inventario e spedizioni garantendo la tracciabilità di bins o pallet (Sistema WMS – Warehouse management system). A questi si unisce un sistema (RTLS – Real time locating system) che permette la localizzazione in tempo reale di mezzi e materiali, analizza i percorsi interni e le aree maggiormente congestionate, ottimizza le missioni dei carrelli e aumenta la sicurezza, anche grazie a sistemi di rilevamento e prevenzione delle collisioni tra mezzi e persone. Per lo stoccaggio del prodotto finito sono state installate, inoltre, scaffalature con shuttle automatici per una capacità complessiva di 3.000 pallet.

Innovazione industriale e sostenibilità procedono insieme. Il progetto comprende, inoltre, un impianto fotovoltaico da 2.307 kWp, con una produzione annua prevista di 2,86 GWh, oltre all’efficientamento dei sistemi frigoriferi e all’ottimizzazione dei flussi logistici. Nel complesso, le nuove soluzioni adottate permettono una riduzione del 15% dei consumi energetici dello stabilimento e un risparmio stimato di 1.148 tonnellate di CO₂ ogni anno. La nuova tecnologia di refrigerazione, infine, consente inoltre di ridurre di oltre il 70% l’impiego di ammoniaca.

L’attenzione alla sostenibilità, poi, non si ferma a quella ambientale: la crescita dello stabilimento produrrà effetti anche sul lavoro. Secondo le proiezioni al 2030, infatti, le giornate lavorate nel sito passeranno dalle attuali circa 45.000 a 70.000 all’anno (+55%) mentre il numero complessivo degli addetti potrà crescere da 280 a 450 (+60%). E proprio per le persone impegnate nel sito sono stati effettuati investimenti specifici per la realizzazione di un nuovo edificio su due livelli dedicato a servizi al personale e un consistente ampliamento di uffici, locali di servizio e sala ristoro, insieme a nuovi spazi tecnici e operativi.